Ora sei qui, viaggiatore.
Le paure e le attese che ti portano alle gioie sono finite.
La tua vita ha dispensato tutto ai tuoi occhi
e al tuo cuore.

 

D’ora in avanti l’ignoto avrà già mescolato, strappato
e gettato nel fuoco ardente
lo scudo che nell’animo ti protegge
forgiandoti di giorno in giorno.

Avrà soffiato nella tua immaginazione il vento eterno del caos
e rovesciato il tuo sapere nel buio
come il vento disperde le foglie nel mare.

 

Ma prima del tuo ingresso potrai scegliere di ricordare
oppure di dimenticare la tela della tua vita vissuta.
Lascio a te la decisione, che non sia stata solo un inganno e quindi dimenticarla?
Certo, scegliere di non ricordare più nulla sarebbe come rinascere.

Titolo: estratto dell'opera  "L'ultimo paesaggio"

Tecnica: cortometraggio

proiettato su isolante termoriflettente
Durata: 5 minuti
Anno: 2019


Site specific: progettata per La Scacchiera,

evento artistico curato da Matteo Messori

nello studio dell'artista stesso.

Reggio Emilia





federico aprile
La fine immaginaria_tufo e travertino_installazione site-specific_Spazio Display, Parma_2018
Federico Aprile