FEDERICO APRILE

Fou Resta

Apocryphal gallery_Roma_2020

 

“Fou resta” è una foresta di impressioni, di memorie, di ciò che è passato e di qualcosa che rimane ma continua a mutare.

È un’azione folle – fou in francese – e violenta, attraverso la quale si manifesta la natura in forme e colori verosimili, scatenata e impressa nella mente, come ricordo che si concretizza nell’immagine di un crimine. La dualità gioca qui un ruolo fondamentale: la rappresentazione in bianco e nero è la memoria, il colore è la sua manifestazione in movimento.

Da una parte vediamo il negativo, la scena del crimine, che si fa astratta e lontana, non più violenta. Dall’altra parte la spinta vitale in itinere, l’onda che si infrange, i lampi che danzano, le foglie che tremano. 

 

Testo di Elettra Galeotti 


federico aprile_dimora artica

federico aprile

Frattaglia

Reggio Emilia_2019

 

Mind and Body

plaster and fluorescent paint_site specific_2019

 

Spinti dal desiderio di offrire alla realtà di Reggio Emilia la possibilità di partecipare ad un evento dedicato al linguaggio artistico contemporaneo, i tre artisti Federico Aprile, Giacomo Giannantonio e Matteo Messori espongono le proprie opere in uno spazio sfitto nel centro della città. 

 

Le vetrine illuminate suggeriscono la presenza di nuovi ospiti, che si impadroniscono di questo luogo senza interruzione: nell’oscurità della notte materiali ibridi riverberano l’illuminazione artificiale dei led e palesano le loro alterità con la luce del giorno. 

Abitanti ignoti invadono le superfici della stanza provocando un’immediata sensazione di turbamento, provocata soprattutto dalla visione di corpi snaturati, ridotti a frammenti. 

Come in una sorta di laboratorio di sperimentazione, FRATTAGLIA sviscera la materia riportandola ai suoi tre stati originari: aeriforme all’ingresso, liquido al centro ed infine solido. 

 

Testo di Giorgia Bergantin

 


L'ultimo paesaggio

Cortometraggio proiettato su isolante termoriflettente
Durata: 5 minuti
Anno: 2019

 

Site specific: progettata per "La Scacchiera",

evento artistico curato da Matteo Messori

nello studio dell'artista stesso.

 

Reggio Emilia


Ma senza spalle, le braccia?

subsoil of Reggio Emilia_2019

Public art project in Reggio Emilia

 

Exhibition notebook

 

"Un percorso evocativo che parla di un mondo lontano, alle radici del tuo vero io."    Erica

 

"Sorpresa! Questo è l'importante."   Gaetano 

 

 "[...} mai avrei immaginato l'arte in questi ambienti."    Vale 

 

 "Un mondo fantastico ma reale, sottoterra, è entrato nel mio profondo."   Ignoto 

                                                                                                             

 


A first for all

Galleria Ramo_Como_2018

 

Ora sei qui, viaggiatore.

Le paure e le attese che ti portano alle gioie sono finite. La tua vita ha dispensato tutto ai tuoi occhi e al tuo cuore.

D’ora in avanti l’ignoto avrà già mescolato, strappato e gettato nel fuoco ardente lo scudo che nell’animo ti protegge, forgiandoti di giorno in giorno.

 

Quell'ignoto ormai soffia il caos nella tua immaginazione e rovescia il tuo sapere nel buio, come il vento disperde le foglie nel mare.

Prima del tuo ingresso potrai scegliere se ricordare oppure dimenticare la tela della tua vita vissuta.

Lascio a voi la decisione; che l'immagine non sia stato solo un inganno e quindi dimenticarla?

Certo, scegliere di non ricordare più nulla sarebbe come rinascere.


La Fine immaginaria

Spazio Display_Parma_2018

Tuff and travertine_site specific_2018

 

L'opera è sempre l'estremità della percezione, è sempre un campo da arare.

 

L'opera non permette verbi al di là della sua pura conformazione.